Banca centrale Europea: prolungamento della QE

Il Consiglio direttivo della Bce, nella riunione del giorno, 8
dicembre 2016, ha deciso di estendere la Qe, ossia il
Quantitative easing, oltre marzo 2017

INANZITUTTO COS’è IL QE, IL QUANTITATIVE EASING DELLA BCE?

La BCE ha come principale obiettivo del proprio mandato il mantenimento della stabilità dei prezzi
con un tasso di inflazione vicino al 2% annuo. Per raggiungere tale obiettivo, la banca centrale
europea da marzo 2015 ha deciso di attuare Il cosidetto QE, che consiste di fatto nell’emissione di
nuova cartamoneta, e quindi nuova liquidità immessa in circolazione nell’eurozona.

COME FUNZIONA?

Per far accrescere il tasso di inflazione e portarlo vicino al valore del 2% annuo, la Banca centrale
europea acquista titoli di stato, ossia i buoni ordinari del tesoro, dalle banche nazionali
dell’eurozona per 60 miliardi di euro ma portato in seguito a 80 miliardi. A loro volta,
quest’ultime, dovrebbero usare il nuovo denaro ricevuto per aumentare i prestiti, a bassi tassi di
interesse per chi riceve il prestito.

Gli acquirenti dei prestiti dovrebbero di conseguenza aumentare gli investimenti produttivi o i
consumi e di conseguenza la crescita economica del Paese.

In questo modo si riesce così ad avere nuovo denaro con cui finanziare i servizi necessari per i
cittadini, ossia la spesa publica e rilanciare,così, l’economia dell’Eurozona.

PROLUNGAMENTO DELLA QUANTITAIVE EASING

La BCE, ha annunciato il prolungamento della QE oltre marzo 2017 ma con un possibile rilento,
ovvero, a partire dal mese di aprile la Banca centrale europea ridurrà l’importo da 80 miliardi di
euro a 60 miliardi di euro mensili.

Il governo tedesco, ha votato contro la proposta del presidente della BCE, Mario Draghi, per
l’eventuale prolungamento della QE, in quanto ipotizzano che la BCE sta aiutando l’Italia, di nuovo
in difficoltà fra banche e instabilità poltica.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *