ITALIA: LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AUMENTA , PEGGIO SOLO GRECIA E SPAGNA.

Sono molti, infatti, a ritenere che i primi a pagare le conseguenze peggiori

della crisi sono appunto i giovani. Nel mese di luglio di quest’anno l’Istat

ha riscontrato un aumento nella disoccupazione giovanile, salendo infatti

di ben 2 punti al 39,2%.
Da quando l’Italia ha deciso di far parte dell’Unione Europea adottando così la moneta unica,
l’euro, che l’economia italiana ha subito dei rallentamenti nella crescita. Di fatto la maggior parte
degli italiani si dichiara insoddisfatta della propria condizione economica. E per quanto riguarda i
giovani solo la Grecia e la Spagna sono messi peggio. Precisamente 4,3 milioni di disoccupati nell’
Eurozona hanno infatti un’età inferiore ai 25 anni, ossia circa un disoccupato su cinque. I tassi più
elevati di disoccupazione giovanile sono stati registrati in Grecia (50,3%) in Spagna (43,9%) e in
Italia (39,5%).

Da molti anni la Commissione Europea ha dedicato molto spazio alla lotta contro la
disoccupazione giovanile in Europa, infatti uno tra gli obbiettivi centrali della strategia “Europa
2020” è appunto la diminuzione della disoccupazione giovanile.

Per poter raggiungere l’obbiettivo è indispensabile che ogni paese membro introduce riforme
strutturali capaci di migliorare la competitività e la dinamica nella creazione di nuovi posti di
lavoro nel proprio paese. Soprattutto negli stati in cui si hanno difficoltà a creare nuove
opportunità lavorative per i giovani, dovrebbero essere i primi a introdurre questo tipo di riforme
che saranno in grado di superare il divario del mercato del lavoro tra i giovani e gli adulti.

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